L'errore più comune nel codice QR del passaporto digitale del prodotto è che il codice sì si trova sul prodotto, ma non rimane con il prodotto per tutta la sua durata di vita. Il codice si stacca, sbiadisce, si trova su un imballaggio che viene gettato via, oppure rimanda a un documento che non viene più aggiornato. In questo modo il passaporto esiste sì, ma nel momento in cui qualcuno ne ha bisogno, non è più rintracciabile o non è più aggiornato.
Questo errore di solito non nasce da negligenza, ma da un presupposto sbagliato: che il codice QR sia un'azione una tantum, paragonabile a un adesivo CE. Il regolamento, tuttavia, guarda al supporto dati per tutta la durata di vita del prodotto, e ciò richiede scelte diverse da una goccia di colla e un foglio di adesivi.
Perché il codice QR è più di un adesivo
Il codice QR è il supporto dati: il riferimento fisico al passaporto digitale. Il regolamento stabilisce requisiti per quel supporto, come la leggibilità e la durabilità durante il tempo in cui il prodotto è in uso. Questo è un presupposto diverso rispetto alle etichette sugli imballaggi, che spesso perdono la loro funzione dopo l'acquisto. Un passaporto del prodotto deve essere ancora consultabile dopo anni di utilizzo, in caso di riparazione, di rivendita o di riciclaggio. Ulteriori informazioni su come funziona il collegamento tra il codice e i dati le trovate nella spiegazione su come vengono creati i dati.
Le tre varianti dello stesso errore
In pratica, l'errore si ripete in alcune forme fisse. La prima è fisica: il codice si trova su un adesivo che si stacca, su una parte che viene sostituita, oppure su un imballaggio che l'utente finale butta via. La seconda è tecnica: il codice rimanda a un documento fisso, per esempio un PDF sul proprio sito web, invece di rimandare a un ambiente che può essere aggiornato se i dati cambiano. La terza è organizzativa: nessuno in azienda è designato come responsabile del codice, cosicché con un nuovo fornitore, una modifica del modello o un trasferimento del sito web il collegamento si interrompe senza che nessuno se ne accorga.
Tutte queste varianti portano allo stesso risultato: un prodotto con un passaporto che esiste sulla carta, ma che in pratica non è consultabile. Per un'azienda di installazione, un ufficio con attrezzature o un importatore di elettrodomestici, questo è un rischio che diventa visibile solo nel momento in cui qualcuno — un cliente, un riciclatore, un'autorità di controllo — effettivamente scansiona il codice.
Cosa consultano le autorità di controllo
Il regolamento distingue l'obbligo di avere un passaporto dall'obbligo di mantenere quel passaporto effettivamente accessibile. Le autorità di controllo nei Paesi Bassi e altrove nell'UE controllano durante i controlli la reperibilità e l'attualità dei dati dietro il codice, non solo la presenza di un adesivo. Come sarà organizzato esattamente questo controllo non è ancora completamente stabilito; gli atti delegati per ciascun gruppo di prodotti sono previsti a partire dal 2027. Quello che è già chiaro è: un codice che rimanda a dati obsoleti o inaccessibili, nella pratica fa la stessa cosa che non avere affatto un codice.
Come evitare questo nella pratica
Il fulcro della soluzione non risiede in un adesivo migliore, ma in due scelte che vengono fatte in precedenza. In primo luogo: il codice deve trovarsi su una parte che segue la durata di vita del prodotto, non su un imballaggio o su una parte separata. In secondo luogo: il codice rimanda a un ambiente che voi o il vostro fornitore potete aggiornare senza che il codice stesso debba cambiare. Quest'ultimo è esattamente il motivo per cui le aziende fanno ospitare il passaporto invece di gestire da sole un documento — il codice rimane lo stesso, i dati dietro di esso possono rimanere aggiornati.
Inoltre, è utile stabilire in anticipo chi nella vostra organizzazione è responsabile del codice: chi lo segnala se un fornitore cambia, chi verifica se il collegamento funziona ancora, e chi è il punto di contatto se un cliente o un'autorità di vigilanza pone domande. Senza tale accordo, l'errore si verifica da solo, anche nelle aziende che hanno applicato il codice in modo ottimale inizialmente.
Se i vostri prodotti rientrano già in questo obbligo e quando, varia a seconda del gruppo di prodotti e non è ancora definito per tutti. In poche domande vedrete dove si trovano attualmente i vostri prodotti, e in la knowledge base per argomento troverete il riferimento nel testo ufficiale e una breve risposta per ogni domanda. Per la vostra situazione specifica e per domande sulla responsabilità civile in caso di malfunzionamento del codice, un avvocato o l'autorità di vigilanza competente rimangono il punto di contatto appropriato.
Volete prima verificare se questo riguarda la vostra azienda prima di dedicare tempo all'elaborazione? Eseguite la quick-scan gratuita o sfogliate gli argomenti — entrambi sono senza impegno e danno un'indicazione immediata.