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Cosa cambia quest'anno nel GPSR per la vostra azienda?

Il Regolamento generale sulla sicurezza dei prodotti (GPSR) è già in vigore, ma il modo in cui le autorità di controllo e i marketplace lo affrontano quest'anno cambia notevolmente. Una panoramica di ciò che si muove e per chi è rilevante.

Il GPSR stesso non è più una novità: il Regolamento generale sulla sicurezza dei prodotti è già da tempo applicabile. Ciò che cambia quest'anno non è nel testo del regolamento, ma nel modo in cui le autorità di controllo, i marketplace e i fabbricanti lo affrontano nella pratica. Per le aziende che immettono sul mercato apparecchiature elettroniche o ICT, questo significa soprattutto che gli accordi informali e le buone intenzioni dell'anno scorso vengono ora verificati concretamente.

Importante da distinguere: gli obblighi del GPSR — una persona responsabile nell'UE, una valutazione del rischio, informazioni corrette sui prodotti, un punto di segnalazione per i reclami — erano già in vigore. Ciò che cambia è l'esecuzione: le autorità di controllo hanno nel frattempo acquisito esperienza con le ispezioni, i marketplace hanno ulteriormente strutturato i loro stessi obblighi, e appare una spiegazione più pratica su come le regole vengono applicate a specifici gruppi di prodotti come caricabatterie, batterie e elettrodomestici.

Da preparazione ad applicazione

Nel periodo successivo all'entrata in vigore del GPSR, l'accento era principalmente sulla comprensione: cosa significa il regolamento, chi è un fornitore, cosa deve contenere la documentazione. Quest'anno l'accento si sposta sull'applicazione. Le autorità nazionali di controllo della sicurezza dei prodotti effettuano ispezioni sulla base delle regole come sono state intanto elaborate, e non guardano solo alla presenza di documenti, ma anche alla questione se le informazioni siano corrette e attuali. Questo riguarda in particolare le aziende che hanno redatto la prima versione delle loro informazioni sui prodotti e da allora non le hanno più aggiornate, sebbene il prodotto stesso sia stato modificato.

Per chi importa apparecchiature elettroniche o le assembla da componenti di più fornitori, questo significa che la documentazione GPSR deve rimanere un fascicolo vivo, non un esercizio una tantum. consultare la knowledge base per argomento fornisce una panoramica di quali obblighi si applicano a quali gruppi di prodotti e dove trovare il testo del regolamento stesso.

Marketplace e vendite online

Un secondo cambiamento riguarda i canali di vendita online. Le piattaforme che offrono prodotti di terzi sono esse stesse vincolate da obblighi secondo il GPSR, e molte di loro hanno quest'anno irrigidito i propri requisiti di fornitura per i venditori. Lo notate concretamente se vendete attraverso un marketplace: alcuni servizi ora chiedono attivamente documenti che in precedenza dovevano essere disponibili solo su richiesta, o rifiutano un inserzione senza un contatto valido della persona responsabile nell'UE. Non si tratta di una modifica del regolamento, ma di un irrigidimento di come i soggetti della catena lo affrontano — e questo irrigidimento spesso si sente altrettanto vincolante di una modifica normativa per un venditore.

Cosa significa questo per la vostra azienda

Che questi cambiamenti siano rilevanti per la vostra azienda dipende da alcuni fattori: vendete direttamente ai consumatori nell'UE, utilizzate i marketplace come canale di vendita, e le vostre informazioni sui prodotti sono state modificate da quando sono state redatte. Un'azienda di installazione che colloca apparecchiature solo commercialmente si trova in una posizione diversa rispetto a un importatore che vende direttamente ai consumatori tramite un negozio online. Il regolamento fa anche questa distinzione, in parte nella portata di chi è considerato fornitore.

Cosa esattamente controlleranno le autorità di controllo e quanto rigorosamente lo faranno non è possibile prevedere con certezza — è compito dell'autorità di controllo competente e inoltre varia per ogni Stato membro. È tuttavia chiaro che la documentazione che corrisponde al prodotto attuale e che è dimostrabilmente mantenuta è meno vulnerabile a domande rispetto a un fascicolo che non è stato toccato dall'avvio.

Pratico: cosa potete fare adesso

L'azione più comune che le aziende intraprendono quest'anno non è la rielaborazione del loro fascicolo GPSR, ma la verifica che le informazioni esistenti siano ancora attuali: la persona responsabile è ancora la stessa, ci sono modifiche dei prodotti che non sono state riportate nella documentazione e il punto di reclamo è ancora raggiungibile come indicato. Per le aziende che dubitano se il loro approccio attuale sia ancora in linea con il modo in cui i controllori lo vedono adesso, è utile confrontare la propria situazione con il testo ufficiale o discuterne con un giurista.

Il Digital Product Passport e il GPSR si sovrappongono in parte nei dati che dovete conservare, ma sono obblighi separati con una propria tempistica. Chi vuole vedere come i due si relazionano tra loro, lo trova in domande frequenti su entrambi gli obblighi.

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Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale.