Se vi addentrate nel passaporto digitale dei prodotti, prima o poi incontrerete il termine 'fornitore di dati': colui che fornisce i dati per il passaporto ed è responsabile della loro correttezza. Non è automaticamente il fabbricante. Se il prodotto è fabbricato al di fuori dell'UE, nella pratica questa responsabilità spesso ricade sull'importatore che immette il prodotto per la prima volta sul mercato europeo.
Il regolamento stesso non utilizza la parola 'fornitore di dati' come titolo giuridico fisso per una sola parte. Funziona con un sistema di ruoli — fabbricante, mandatario, importatore, distributore — e stabilisce per ogni obbligo chi deve rispettarlo. Su elektropas.com utilizziamo 'fornitore di dati' come termine pratico per la parte che ci fornisce i dati di base con cui assembliamo il passaporto. Chi sia nel vostro caso dipende dalla vostra posizione nella catena.
Il fabbricante è il punto di partenza
Nel caso di apparecchiature elettroniche e ICT, il fabbricante è in linea di principio colui che conosce meglio le informazioni tecniche: materiali, provenienza dei componenti, dati sulla riparazione, consumo energetico. Il regolamento pone quindi l'obbligo principale presso il fabbricante, indipendentemente dal fatto che sia stabilito nell'UE o al di fuori di essa.
Il problema pratico sorge quando il fabbricante si trova al di fuori dell'UE e non ha alcuna parte diretta all'interno dell'Unione che agisce in sua vece. Per le autorità di controllo è allora difficile rivolgersi a qualcuno. Per questo motivo il sistema prevede la figura del mandatario: una parte all'interno dell'UE che il fabbricante ha esplicitamente designato per adempiere a determinati obblighi.
Perché l'importatore entra spesso in gioco
Se non è designato un mandatario, nella pratica il ruolo spesso ricade sull'importatore: la parte che immette il prodotto per la prima volta sul mercato dell'Unione europea. Per una piccola e media impresa che acquista direttamente apparecchiature da un fabbricante al di fuori dell'UE — si pensi a un'azienda di installazione che importa essa stessa partite di apparecchiature elettroniche — questo può diventare rilevante. Spetta quindi all'importatore verificare se le informazioni richieste sono disponibili e, ove necessario, integrarle o farle integrare.
Il distributore, cioè la parte che immette ulteriormente il prodotto nel commercio senza importarlo essa stessa, ha di norma un ruolo più leggero e di controllo: verificare che il passaporto e il relativo codice QR siano presenti, non compilare personalmente il contenuto. Per un responsabile di ufficio che acquista apparecchiature presso un grossista olandese di norma non vige alcun obbligo di fornitura di dati propri — questo ricade altrove nella catena. Stabilire con precisione dove vi trovate voi è una cosa leggermente diversa per ogni gruppo di prodotti e in ogni situazione; in poche domande potete vedere quale ruolo si adatta alla vostra situazione fornisce un primo indicazione al riguardo.
Cosa significa tutto questo per la conversazione con i vostri fornitori
Poiché la distribuzione dei ruoli dipende da dove vi trovate nella catena, è utile chiedere ai vostri fornitori chi ricopre quale ruolo: il fabbricante è stabilito nell'UE, è stato designato un mandatario, e chi fornirà i dati per il passaporto? Avrete questa conversazione al meglio prima che l'obbligo per la vostra categoria di prodotti entri in vigore, non dopo. La data esatta non è ancora fissata per le apparecchiature elettroniche e ICT; la Commissione europea la definisce passo dopo passo per ogni sottocategoria, con atti delegati attesi al più presto a partire dal 2027.
Collegamento con le norme sui prodotti esistenti
La distribuzione dei ruoli fabbricante-mandatario-importatore-distributore non è nuova. Esiste già nel più ampio diritto della sicurezza dei prodotti europeo, in particolare attorno alla marcatura CE. Il passaporto digitale dei prodotti si basa su questo invece di introdurre un sistema completamente nuovo. Per le aziende che già lavorano con obblighi di marcatura CE, è una costante rassicurante: la domanda 'chi è responsabile di cosa' è in gran parte già un territorio noto, solo che si aggiunge un obbligo di dati supplementare.
Controllo sull'adempimento corretto del ruolo
Le autorità di sorveglianza nazionali e, a livello dell'UE, le autorità competenti di sorveglianza del mercato verificano durante i controlli, tra l'altro, se la parte corretta ha fornito i dati corretti e se tali dati sono tracciabili fino alla fonte. L'aspetto esatto della sorveglianza per i prodotti elettronici e ICT diventerà più chiaro una volta pubblicati gli atti delegati per ogni sottocategoria. Per ulteriori informazioni su come raccogliamo e rendiamo tracciabili i dati, leggete su la pagina su come rendiamo i dati tracciabili fino alla fonte.
Per la situazione specifica — quale ruolo rivestite e quali obblighi ne derivano — un giurista o l'autorità di sorveglianza competente è la parte competente per valutarlo. Se desiderate prima farvi un'idea della vostra situazione, potete eseguire la scansione rapida gratuita o consultare la banca dati con spiegazioni per argomento. Le domande frequenti su ruoli e responsabilità sono inoltre disponibili in modo chiaro sulla pagina delle domande frequenti.